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Coltelli Santoku
Il Santoku (三徳包丁), che significa “Tre Virtù”, è un coltello da cucina multiuso giapponese dal design magistrale. Eccellente per affettare, tagliare a dadini e tritare — o, in alternativa, per lavorare carne, pesce e verdure — è lo strumento indispensabile per l’uso quotidiano sia per i cuochi amatoriali che per i professionisti.
Guida rapida ai coltelli Santoku:
- Il punto di equilibrio ideale: Con una lunghezza che varia solitamente da 165 mm a 180 mm, sono estremamente maneggevoli e perfetti per taglieri di piccole dimensioni o per cucine con spazi ridotti.
- Il profilo: È dotato di un filo piatto progettato per un taglio "a spinta" verticale, netto e preciso (anziché il movimento oscillatorio tipico di un coltello occidentale).
- Il consiglio: La punta ricurva a “zampa di pecora” scende fino al bordo, rendendola più sicura da usare e perfetta per incisioni precise.
Il parere dell'esperto di Tokushu: Santoku contro Gyuto
Ci viene spesso chiesto quale coltello dovrebbe acquistare per primo un principiante. Se hai una cucina di piccole dimensioni, preferisci una lama più leggera e tagli principalmente verdure e proteine senza ossa con un movimento dall’alto verso il basso, il Santoku è il tuo miglior alleato. Se invece devi lavorare grossi tagli di carne o preferisci un taglio “a dondolo”, ti consigliamo di orientarti verso la nostra collezione Gyuto.
I migliori coltelli Santoku: i nostri consigli
| Stile | Acciaio e manutenzione | Ideale per |
|---|---|---|
| Inossidabile "Laser" | SG2 / VG10 (manutenzione ridotta) | Chi cucina a casa e desidera un'affilatura eccezionale senza doversi preoccupare della ruggine. |
| Un vero cavallo di battaglia in acciaio al carbonio | Aogami / Shirogami (High Care) | Appassionati alla ricerca della massima "presa", di una facile affilatura e di una splendida patina. |
| Carbonio rivestito in acciaio inossidabile | Anima in carbonio / Corpo in acciaio inossidabile | Il compromesso perfetto: tenuta dei bordi da élite e facilità nella cura del corpo. |
*Scopri qui sotto la nostra collezione completa, che comprende capolavori di Tsunehisa, Nigara Hamono, Yoshikane e altri ancora.
Domande frequenti sul coltello Santoku
Che misura di coltello Santoku dovrei comprare?
Lo standard del settore è di 165 mm (circa 6,5 pollici). Questa lunghezza offre il perfetto equilibrio tra maneggevolezza e superficie di taglio. Se avete mani più grandi o lavorate prodotti leggermente più grandi, un Santoku da 180 mm rappresenta un ottimo upgrade.
Un coltello Santoku può tagliare la carne?
Assolutamente sì. Pur eccellendo nel tagliare le verdure, un coltello Santoku affetta con facilità anche pollame disossato, manzo e maiale. Tuttavia, non si dovrebbe mai usare un coltello da cucina giapponese (compreso il Santoku) per tagliare ossa o alimenti congelati, poiché l’acciaio duro potrebbe scheggiarsi.
Come si affila un coltello Santoku?
Grazie al suo profilo relativamente piatto, il Santoku è in realtà uno dei coltelli giapponesi più facili da affilare sulla pietra. Consigliamo di mantenere il filo con una striscia di cuoio tra una sessione di affilatura e l’altra.







